Ok, do i numeri… #Rio2016

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(foto da LaStampa.it)

RIO 2016 – MASSANHO 2016
I Giochi Olimpici raccontati da 9.300 km di distanza

GIORNO 4 (8 agosto 2016)

Aspettavo con ansia questa tabella. L’ha pubblicata La Stampa su Twitter e sul suo sito. Fantastica. Incomprensibile. Non la tabella, la situazione. Con 10.500 atleti, ci stanno 29 mila letti: ci sono allenatori, delegati vari, assistenti. Ma 10.000 telefoni in che senso? Quelli che han regalato agli atleti gli sponsor? Ne mancano 500! Non è giusto. E poi: 70 mila tavoli e 80 mila sedie? Cioè più persone sedute (il doppio) di quelle che dormono lì? E praticamente hanno un tavolo a testa… Pochini gli appendiabiti: vabbé che tuta e costumi non si stropicciano…
Ben 400 palloni da calcio e 250 carrelli da golf? Siamo sicuri?
Comunque ne mancano di numeri… indagherò. Intanto qui sotto la tabella completa:
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Alla fine ci sono arrivati, hanno giocato e messo un po’ in crisi il sistema.
Vediamo di riepilogare la storia della nazionale di calcio della Nigeria…

nigeria

Come riporta La Gazzetta, il 3 agosto erano bloccati ad Atlanta: non avevano i soldi per i biglietti aerei. Orbene: se devo andare a Rio passando per Atlanta, di solito ho il biglietto anche per la seconda parte di viaggio. Non è che lo compro dove capita… Mistero.
La mattina della prima partita (racconta sempre la Gazza) a Manaus dove era in programma il match (sapete quello stadio costruito nel centro dell’Amazzonia, che defnire cattedrale nel deserto è troppo facile, quindi lo chiameremo stadio dei mondiali nella foresta…) non si erano ancora visti. Cinque ore prima del calcio di inizio arrivano, vanno in hotel a scaricare i bagagli, mangiano qualcosa. Poi di corsa allo stadio, in campo e… 5-4 al Giappone.
Quindi: i biglietti alla fine li hanno fatti; come giocatori sono forti; farsi menate di ritiri e preparazione pre partita è definitivamente una questione superata. Ma adesso: sono ancora a Manaus e stanno spostandosi a piedi? Non è che ci hanno preso gusto e arrivano sempre allo stadio all’ultimo? Finiti i Giochi come tornano a casa? Così, domande…

La colonna sonora del giorno:
(le peripezie della sua nazionale le aveva già immaginate Sade Adu)

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Informazioni su alebertoz

Giornalista (dal 1986), animatore (dalla nascita), redattore (dal primo stipendio), socialnetworkista (nel bene e nel male), ex-baskettaro... Le opinioni espresse sono le mie, non quelle dell'azienda per cui lavoro. Nato in un bel giorno di ottobre, l'11, alle 15.20. Attualmente in buona forma (buona... si beh... più o meno...) comunque speriamo che duri.
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