Di traffico e regole varie

Cattura

RIO 2016 – MASSANHO 2016
I Giochi Olimpici raccontati da 9.300 km di distanza

PUNTATA QUADRUPLO ZERO (4. agosto 2016)

Franco Arturi, su “La Gazzetta dello Sport” pubblica le “7 regole per sopravvivere al traffico della baia”. Cito testualmente:

1- Rio de Janeiro è tra le peggiori metropoli per condizioni del traffico, posizionandosi come la 128esima città all’interno della classifica mondiale del Global Driver Satisfaction Ranking 2015. (Mi piace scoprire che ci sono queste classifiche. E riscoprire ogni volta che io non faccio mai parte di nessuna… mai una volta che mi chiamassero per una statistica, solo per offrirmi una cassa malati nuova o un nuovo fornitore di servizi telefonici. Male che vada sbagliano numero…)

2 – Il giorno peggiore per il traffico nella città brasiliana è il giovedì, il venerdì risulta, invece, il giorno con maggior numero di incidenti. (Che se vogliamo è un assurdo: quando c’è traffico tutto been, appena si libera un po’ la strada… crash. Quindi di nuovo traffico. Allora se non c’è mettiamocelo lo stesso, sto benedetto traffico, almeno niente incidenti)

3 – Per arrivare in tempo a ogni match e gara in programma, le distanze non contano, conta il traffico è bene pianificare il tragitto, ad esempio Waze permette di inserire data e ora d’arrivo per notificare il momento opportuno per partire in tempo, proprio sulla base delle condizioni del traffico stimato o in real time grazie agli oltre 800.000 utenti attivi solo a Rio che condividono le informazioni sul traffico. (Ecco, abbiamo scoperto che Waze è l’app più usata a Rio. Aspettate che arrivi Pokemon-Go, poi mi dite. Nel frattempo, ho provato Waze e dopo avermi proposto di scaricare le voci di C3PO, mi ha seccato la batteria in 15 minuti. Magari sotto l’equatore misura meglio… oppure ha gli stessi problemi dei GPS australiani che sbagliano di un metro, perché l’Australia si sposta 7 cm l’anno. Si vede che non vuol farsi geomappare…)

4 – Avenida Brasil, l’arteria principale di Rio, che si estende per 58,5 km con 75.008 numero civici, è una delle vie più trafficate della città e già in questi giorni si riscontrano ingorghi che comportano tempi d’attesa maggiori rispetto al solito, di circa 30/25 minuti. (Pensa che sfiga quando ti fai lasciare dal taxi appena vedi che sei in Avenida Brasil… Scendi, leggi che sei al civico 20.038 e poi ti metti a piangere perché hai appuntamento al 42.512… praticamente a una mezza maratona di distanza…)

5- Ricordate che il lungomare di Copacabana e Ipanema è interdetto al traffico la domenica per far spazio a ciclisti e pattinatori. (Dal lunedì al sabato, invece, c’è la raccolta differenziata, nel senso che ogni giorno sversano nella baia una sostanza diversa: lunedì il compost, martedì il pet, alu il mercoledì, giovedì carta, venerdì trippa, sabato gnocchi)

6- Attenzione ai limiti di velocità. A Rio nel centro abitato il limite normalmente è di 60 km/h, mentre in autostrade e altre strade non urbane è di120 km/h. Tuttavia potrebbero variare quindi prestate attenzione anche perché ci sono frequenti controlli e le sanzioni sono elevate. Waze ha recentemente rilasciato una funzione che avvisa quando si sta superando il limite previsto su quella strada e segnala eventuali controlli. (Ecco, la Gazza ha evidenti collusioni con Waze… scherzi a parte lo fanno anche gli altri navigatori. Il problema è che i limiti li puoi superare solo la notte, tra le 3 e le 3.35 salvo pioggia… Quindi per Giochi nessun problema)

7- Volete muovermi con i trasporti pubblici di Rio? Il biglietto costa 4,10 reais (1,10 euro). (1,20 franchi. Occhio però che la metro linea-olimpica finisce prima degli impianti olimpici perché sono arrivati tardi. Quindi all’uscita c’è ‘omino che rimborsa e indica la strada da fare a piedi o in bus. Se arrivano per tutti. Un po’ come a Milano, che per l’Expo han fatto la lilla M5 ma si son saltati la M4… Non tutte le metro vengono come si deve)

A proposito di trasporti, mi scrive l’amico e collega Stefano Ferrando che quando sono atterrati all’aeroporto di Rio, dopo due ore erano ancora sul bus. Spero quello che li stava portando in hotel, perché se era ancora la navetta aereo-aeroporto… forse riescono a recuperare i bagagli giusto per imbarcarli per il ritorno. Tanto in aeroporto qualche tv ci sarà… problema che con loro viaggiavano anche un po’ di atleti svizzeri, che rischiano di saltare le gare 🙂
Boa sorte…

 
La colonna sonora del giorno:

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Informazioni su alebertoz

Giornalista (dal 1986), animatore (dalla nascita), redattore (dal primo stipendio), socialnetworkista (nel bene e nel male), ex-baskettaro... Le opinioni espresse sono le mie, non quelle dell'azienda per cui lavoro. Nato in un bel giorno di ottobre, l'11, alle 15.20. Attualmente in buona forma (buona... si beh... più o meno...) comunque speriamo che duri.
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